
Le interviste
Ottobre 16, 2025
Stili a confronto
Novembre 27, 2025Leadership ed efficacia
Nei percorsi di executive coaching in ambienti orientati alla performance, con alta pressione sui KPI, affrontiamo tipicamente una serie di temi cruciali per potenziare la leadership e l’efficacia del manager: allineamento alle strategie aziendali, gestione del team e delega, comunicazione efficace e feedback. Questi tre ambiti sono interconnessi, perché un manager non allineato alla visione dell'azienda faticherà a trasmettere senso al team. Inoltre, per delegare e motivare in modo credibile, occorre saper comunicare con efficacia. E senza attivare la giusta delega, il manager rimane schiacciato nell’operatività e perde la visione d’insieme.
Quali sono gli ostacoli principali?
A volte, i manager soffrono la scarsa chiarezza sulle strategie aziendali e percepiscono troppa distanza tra chi decide e chi fa, sentendosi esclusi dai processi decisionali e ritenendo che i nuovi obiettivi siano contraddittori o inapplicabili alla realtà operativa. Però, la difficoltà a trasformare in azione le direttive aziendali deriva anche dalla resistenza al cambiamento: i manager sono il punto di passaggio per le innovazioni decise dall’alto e possono rallentarne l’adozione per inerzia.
Rispetto al ricorso alla delega, molti manager dichiarano di fare prima, o comunque essere abituati a risolvere tutto da soli, ma questa prospettiva nasconde qualcosa: se può esserci mancanza di fiducia nei confronti dei collaboratori, a volte le deleghe vengono inconsciamente sabotate dalla paura di perdere potere e risultano poco chiare e destinate all’insuccesso. Questo implica, peraltro, che il feedback sia limitato all’evento negativo o venga addirittura evitato, anziché essere coltivato come strumento di sviluppo e costruzione.
Contro l’investimento di tempo necessario ad una comunicazione efficace, invece, una risposta frequente riguarda la pressione di ritmi e priorità: effettivamente, comunicare bene richiede tempo e talvolta sembra che questo debba essere dedicato a cose più urgenti. Così, il manager può sentirsi giustificato a scegliere una comunicazione unidirezionale e trasmettere le istruzioni top-down, senza verificarne la comprensione e senza raccogliere osservazioni e reazioni dal basso. Queste scelte possono, in realtà, celare una difficoltà nell’essere assertivi e nel trovare il giusto equilibrio tra autorità e autorevolezza: il dibattito viene vissuto come minaccia, anziché come stimolo e occasione di rafforzamento.
Ogni contesto presenta i suoi precipui ostacoli, culturali e organizzativi, ma sui fattori individuali possiamo lavorare con profitto attraverso il coaching.


